martedì 2 febbraio 2016

Un mondo a colori! | Il tema del mese

colore!
Dopo un mese bicolore, in cui abbiamo messo insieme i nostri bianchi e neri preferiti (ma i post al riguardo non sono certo finiti, ce n'è qualcuno ancora in progress!), abbiamo bisogno di vedere il mondo a colori. 
Ci sono troppe cose che sono molto più belle se viste nei mille colori dell'arcobaleno, dall'amore in poi:
Lasciami, oh lasciami immergere l’anima nei colori; lasciami ingoiare il tramonto e bere l’arcobaleno. (Khalil Gibran)
E allora via al febbraio più colorato che ci sia, quello dei coriandoli di carnevale, delle sfilate in maschera e non, dei primi fiori che si affacciano dai balconi e dalle aiuole delle case più vive, quello del
"amore, perché non cambiamo colore al soggiorno? E visto che ci siamo perché non lo facciamo anche in camera? e dai, hai visto quel poster? come starebbe bene nell'ingresso..."
C'è quell'aria frizzantina che anticipa la primavera, quella che ti fa venire voglia di rinnovare la casa, e basta anche un minimo cambiamento per vedere tutto più bello: approfittiamone, può essere l'occasione per fare pulizia, eliminare le cose impolverate (e non parlo solo di oggetti) e far tornare alla luce il colore e la gioia di vivere!
Ecco, avete capito, vero? ;)



lunedì 18 gennaio 2016

Mi casa es tu casa/ Ebony & Ivory

Credo che bianco e nero sia uno degli accostamenti che mi stupiscono di più ogni volta. Se singolarmente sono due colori opposti, ognuno col suo fascino e con il suo mondo da raccontare, visti così, abbracciati, vicini vicini, sono quanto mai sfacciati, al limite dell'azzardato, così lontani e diversi da creare un punto di vista stupefacente e inaspettato. Avete notato quanta luce fanno, insieme, questi due colori? Quanto il mistero del nero regali fascino all'eleganza del bianco? O come l'audace purezza del bianco si fonda con l'inquieta profondità del nero? Io trovo che sia meraviglioso come la natura riesca a stupire continuamente i nostri occhi, noi che siamo tanto abituati alla routine, alla quotidianità, alla mancanza di meraviglia... E invece eccoli lì: il bianco e il nero, che si respingono e si amano, come tasti di un pianoforte. E non è scontato dire che da soli creano una magia minore di quando stanno insieme, quasi che non potesse esistere incantesimo l'uno senza l'altro.

"Non è il nostro compito quello d’avvicinarci, così come non s’avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra.
Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra.
La nostra mèta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparar a vedere ed a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro completamento."
(da " Narciso e Boccadoro", Herman Hesse) 

Anche la mia ricetta del mese vi stupirà e vi farà dire, a prima vista: no, non è possibile, non può funzionare...Quello che vi chiedo è un piccolo atto di fiducia, per stupirvi ancora e regalare a voi e chi le assaggerà una piccola magia...

MERINGHE "MAGICHE" SENZA ALBUMI



Ingredienti per una ventina di meringhe

100 gr di acqua di cottura dei ceci*
(sì, avete letto bene, ceci)
125 gr di zucchero di canna a velo
 (io l'ho frullato col bimby)
1 cucchiaino di succo di limone filtrato

 Montate l’acqua dei ceci con le fruste elettriche, fino a quando diventa bella soda e corposa: proprio come fareste con gli albumi da montare a neve. Aggiungete il limone e tutto lo zucchero e montate nuovamente, finché la "meringa" diventerà lucida e soda e capovolgendo la ciotola resterà ferma. 
Con l’aiuto di una sac a poche, formate le meringhe. Infornate ad una temperatura compresa tra i 50 ed i 100 gradi (al massimo, altrimenti le meringhe si scuriranno troppo) per almeno 3/6 ore a seconda della potenza del vostro forno o fino a quando le meringhe saranno asciutte. Una volta pronte, spegnete il forno e fate raffreddare le meringhe all'interno, con la porta del forno socchiusa. Quando saranno completamente fredde, conservatele in scatole di latta, per evitare che diventino appiccicose (le meringhe odiano l'umidità).

Se volete ricoprirle per metà di cioccolato, fondete una tavoletta da 100 gr di cioccolato fondente al 75% e immergetevi le meringhe, facendole asciugare su carta forno, prima di riporle in una scatola di latta.

Provare per credere! 


*per acqua di cottura dei ceci si intende:
- il liquido di governo dei ceci in scatola
-  l'acqua di lessatura dei ceci secchi dopo l'ammollo




lunedì 4 gennaio 2016

Nero su bianco | Il tema del mese

finestre
Non sempre è facile conciliare le mille cose che vorremmo fare con la lenta meditazione che ci caratterizza e con il bisogno di vedere un lavoro proprio così come ce l'eravamo immaginato.
I progetti che stiamo portando avanti sono tanti, tutti diversi, e impegnano sempre più tempo di quello che - troppo ottimisticamente - avevamo preventivato. 
È successo anche il mese scorso, dicembre, che avrebbe dovuto essere molto più ricco e variegato e invece...

Ma è la sostanza ciò che conta, less is more diceva qualcuno.
Le parole nere sulla carta bianca sono l'anima messa a nudo.
[Guy de Maupassant, Il nostro cuore, 1890]

Ci riproviamo a gennaio, in questo 2016 nuovo nuovo fresco fresco, che ci auguriamo - e vi auguriamo - possa essere proprio come vogliamo. 
E per essere sicuri di non attardarci, abbiamo deciso di mettere tutto quanto nero su bianco: 

sarà un mese in bianco e nero, nella nostra Casa

Abbiamo provato a fare un giochino, noi della Casa. Ho chiesto alle mie Amiche Elisa e Gabri:
"se dico bianco e nero, così, al volo, qual è la prima cosa che vi passa per la mente?"

Queste le nostre risposte:
Elisa - luminoso
Gabri - film in bianco e nero
polepole - certezze

E allora il Gennaio di Una Casa a Modo Mio parlerà di questo.
E il vostro personale bianco e nero, invece, di cosa parla?

giovedì 31 dicembre 2015

martedì 29 dicembre 2015

Le interviste | Un Natale shabby


Eccoci ad una nuova intervista. Grazie al tema del mese - tanti modi di fare Natale - conosciamo oggi un ragazzo che ho imparato ad apprezzare per molte sue caratteristiche, prima tra tutte la sua semplicità. 
Si chiama Gianni ed è il titolare di Le Mas - histoire d'interieurs, un negozio di arredo shabby, sorto probabilmente grazie a chissà quale piccola magia nel mio paese.
Uno di quei posti dove vai quando hai bisogno urgente di respirare aria pulita. Uno di quei posti che quando ci passi davanti lo noti subito perché dalla vetrina arriva una luce... più che magica!
Accomodiamoci a casa sua e nel suo negozio, respiriamo i profumi e le atmosfere che sa ricreare, guardiamoci in giro e scopriremo solo cose belle. Prego, avanti, entrate con noi?


Ciao! Chi sei? Cosa fai?
Sono un ragazzo che arriva dal sud, che ha viaggiato molto e che, approdato in Toscana, si è innamorato di questa meravigliosa terra, delle sue campagne e delle città, del vivere semplice e tranquillo. Lo stesso stile di vita che avevo notato in Provenza.



Come Abiti? Voglio dire, come vivi, come è fatta la tua giornata tipo in rapporto alla casa dove abiti?
La mia casa è il mio rifugio, il luogo dove posso sentirmi bene e dove voglio far star bene le persone che accolgo. Per questo me ne prendo cura e ne ho fatto uno stile di vita, rendendola accogliente e calda, conviviale. Spazi comuni dove condivido i pasti e le conversazioni e spazi più riservati dove riposo e studio e imposto il mio lavoro.



Qual è il pezzetto di Casa che vivi di più, quello in cui ti senti più te stesso?
Il soggiorno, che è quello che mi accoglie appena rientro la sera: un sofà, il caminetto, la finestra che da sul mondo. Dove mi siedo e leggo o immagino un nuovo viaggio da fare.




Il prossimo oggetto che toglierai dalla tua Casa e quello che aggiungerai. 

Il prossimo oggetto che toglierò sarà un buffet che poco mi convince, troppo dozzinale, e che darà spazio ad una vecchia credenza intrisa di ricordi, vecchia ma solida, dove riporre il vasellame per la tavola e i libri d'arredamento.


C'è una citazione, una frase famosa, una che hai coniato tu, che parli del tuo modo di vivere e di Abitare?

Una frase che mi rappresenta? l'ho letta su un libro d'arredamento ed è davvero ciò che sono e che faccio:
Avere stile significa saper trovare la bellezza nelle cose semplici 

Una frase che dovrebbe seguirci in ogni momento della vita, aggiungiamo. Perché questa ricerca della semplicità, questa continua ricerca della bellezza essenziale, è tutto ciò che davvero conta nella nostra vita.


Buone feste di cuore a tutti da UnaCasaAModoMio!


lunedì 21 dicembre 2015

Mi casa es tu casa | Un Natale alternativo

Sono molto legata alle tradizioni culinarie della mia famiglia e trovo che sia bellissimo aspettare una festa, sapendo che mangerò e condividerò quella particolare ricetta che poi non assaggerò per tutto il resto dell'anno... Non so, mi fa sentire sempre a casa, ovunque io sia, come portare un pezzettino della propria storia sempre con sé.
Così, ad esempio, per la cena della Vigilia di Natale per me sono immancabili gli spaghetti con le vongole, le scarole alla monachina, il baccalà fritto, i broccoli neri al limone e se non ci fossero mi sembrerebbe un po' meno Natale. Però, visto che io sono una persona profondamente curiosa e se da un lato non rinuncio alla tradizione, dall'altro amo scoprire, sperimentare e assaporare cose nuove, per questo Natale vi propongo una ricetta nuova, diversa, alternativa, una portata senza ingredienti animali, tutta vegan, ma che non vi farà rimpiangere le ricette a cui siete abituati... Vi fidate? Vi assicuro che non ve ne pentirete! Perché stare su terra conosciuta è rassicurante, ma posare ogni tanto i piedi in mondi nuovi è incredibilmente arricchente.

A me piace prendere il Natale un pò alla volta, per tutto l'anno. E perciò mi lascio trasportare fino ad arrivare alle vacanze -lascio che mi colgano di sorpresa- svegliandomi un bel giorno e dicendo improvvisamente a me stesso: "Caspita, questo è il giorno di Natale!" (Ray Stannard Baker)

CRESPELLE VEGAN CON SPINACI E PORCINI


 Ingredienti per circa 10 crespelle

300 gr di farina 0
440 ml di latte di soia non dolcificato
4 cucchiai di olio di semi
160 ml di acqua
sale


Mescolate in una ciotola il latte, l'acqua e l'olio e il sale, aggiungetevi un po' alla volta la farina setacciata e mescolate con una frusta per evitare grumi. Fate riposare la pastella per circa mezz'ora.
Ungete un padellino per crepes con un po' d'olio (o margarina) e cuocete una alla volta le crepes, tenendole al caldo.

Per il condimento

400 gr di spinaci surgelati
250 gr di funghi porcini surgelati
15 gr di porcini secchi
aglio, olio, sale

Mettete i funghi in una padella grande, senza alcun codimento e, a fiamma media, fate loro perdere l'acqua di congelamento. Toglieteli dalla padella e metteteli da parte. Fate dorare un aglio con un filo d'olio nella padella e cuocetevi i funghi. Salate e mettete da parte. Sempre nella stessa padella, aggiungete un altro filo d'olio e uno spicchio d'aglio e quando questo è dorato unitevi gli spinaci, salate e fateli insaporire. Mettete nella padella anche i porcini e i funghi secchi tenuti precedentemente in ammollo e tritati e mescolate per insaporire insieme le verdure.

Per la besciamella 

500 ml di latte di soia non dolcificato
30 gr di farina 0
30 ml di olio di oliva extravergine
sale
noce moscata

Scaldate l'olio in un tegame dai bordi alti, unitevi la farina e tostatela (come fareste per una besciamella col burro), stemperate pian piano col latte caldo, mescolando con una frusta e fate addensare la besciamella. Aggiustate di sale e profumatela con un po' di noce moscata.
Ammorbidite il composto di spinaci e funghi con uno o due cucchiai di besciamella e farcite ogni crespella con qualche cucchiaio di ripieno e un cucchiaio di besciamella.
Disponete le crespelle in una pirofila, copritele con un altro strato di besciamella e una spolverata di pepe e fatele dorare in forn caldo a 180° per una ventina di minuti, finché sono belle colorate in superficie.




Buon appetito e buon Natale -tradizionale o alternativo- a tutti voi!