venerdì 22 giugno 2018

Quello che ci piace | Un rifugio in giardino

Un rifugio con materiali di recupero

 “L'immaginazione è una vera avventura. Guardati dall'annotarla troppo presto perché la rendi quadrata e poco adattabile al tuo quadro. Deve restare fluida come la vita stessa che è e diviene.”
Italo Svevo
Abbiamo parlato di casette sull'albero, abbiamo sognato insieme di rifugiarci lassù tra i rami, ma per chi non avesse un albero o la manualità per costruire una casetta complessa?
Vediamo insieme qualche idea per realizzare un rifugio in giardino per bambini di tutte le età, e continuiamo a sognare insieme:


Una tenda, due pali e tante avventure 
Un angolo dove rifugiarsi 
con serramenti di recupero
un romantico caravan
Riciclando una barca
per tetto un cielo di foglie
un rifugio fatto solo di rami

lunedì 18 giugno 2018

Modi di abitare | Una casa nel bosco

Nel bosco
C’è un piacere nei boschi senza sentieri,
c’è un’estasi sulla spiaggia desolata,
c’è vita, laddove nessuno s’intromette,
accanto al mare profondo, e alla musica del suo sciabordare:
non è ch’io ami di meno l’uomo, ma la Natura di più.
(George Gordon Byron)

E se invece che far entrare la natura dentro casa uscissimo noi, e abitassimo dentro alla natura, direttamente?
Quando pensavamo al nome giusto da dare a questo blog, uno dei nostri preferiti era La mia casa sull'albero: lo sentivamo come una dichiarazione di intenti, un modo di osservare il mondo (e la Casa e l'Abitare) da un punto di vista diverso dal solito. Poi le cose sono andate diversamente e il nostro nome, unacasaamodomio, spiega tanto altro.

Vogliamo però che resti nei nostri pensieri, nel nostro modo di Abitare e in ogni post che scriviamo quel senso di libertà, quella sensazione speciale che dà il vivere molto vicini alla Terra Madre.

Quando ho letto questo articolo ho provato proprio quella sensazione...


Una casa nel bosco. Un rifugio per un'intera famiglia e per qualche ospite. Un nido costruito nel mezzo alla natura, in cui vivere, lavorare, passare il tempo libero.

«È sempre stato il mio desiderio e ho sempre amato gli alberi, è un richiamo fortissimo che ho nei confronti del bosco»

dice la proprietaria della casa. E non sappiamo darle torto.
Le scelte fatte dai proprietari parlano chiaro: continuità tra interno ed esterno, upcycling, soluzioni ecocompatibili. Un modo di vivere nuovo ma più che antico. Un modo di vivere rispettoso della natura in cui si abita, si vive, si lavora. Una soluzione che è realmente possibile.

E poi una casetta sull'albero, un vero piccolo gioiello!

«Ci ho dormito, una volta. Non si ha idea dei rumori del bosco, soprattutto di notte»

Un sogno, insomma. Un sogno realizzabile.

lunedì 11 giugno 2018

Quello che ci piace | Abitare... l'avventura!

Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. 
Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.
(Mark Twain)


Abbiamo deciso di passare un'estate all'insegna dell'avventura, sì! E allora cosa può esserci di meglio che immergersi letteralmente nella natura, abitandoci nel modo più vicino ad essa?

Una casa sull'albero!  Ecco cosa ci piacerebbe, talmente tanto, talmente forte che.. ne parleremo più di una volta. A voi una selezione delle più belle che abbiamo trovato in giro per il web:


una casetta tutta rossa


classica in perline 
come nelle favole
di design
come le casette per gli uccellini
tondeggiante
extralight 
E qui trovate le indicazioni per costruirvela da soli... cosa volete di più?! :)

venerdì 8 giugno 2018

Le interviste | In un mare di lavanda! vi raccontiamo Beatrice, di Podere Argo

Ecco Beatrice, di Podere Argo

La casaamodomio è di nuovo aperta, siamo tornate con un sacco di entusiasmo, e molto lo dobbiamo alla primavera, alla natura e anche al potere della lavanda, che amiamo tanto tantissimo. 

Oggi vogliamo presentarvi una nostra amica: Beatrice, di Podere Argo. Come "non la conoscete"!? Allora dovete subito porre rimedio a questa mancanza, vi aiutiamo noi 😉
Di Beatrice abbiamo già parlato lo scorso anno, quando ho deciso di adottare una lavanda biologica per la prima volta nella mia vita. All'arrivo del pacchetto con i "figli" della mia adozione sono rimasta... inebriata? Sì, è la parola giusta: il profumo di lavanda si sentiva già a pacco chiuso, immaginatevi dopo... È stata una bellissima esperienza, che ripeterò il prossimo anno, è stato divertente e interessante seguire tutte le fasi della cura, della raccolta, della produzione. E poi Beatrice è stata prodiga di consigli e suggerimenti per usare i suoi prodotti al meglio!
Da quest'anno poi l'adozione è ancora più buona: per ogni adozione è stata donata una quota a Kiva, "un’organizzazione americana no profit che, ispirata al Social Business di Yunus, fa micro crediti a tassi molto bassi, alle persone che vogliono iniziare o ampliare un’attività nelle zone più povere del mondo". Un'iniziativa molto importante, che dimostra cura e attenzione.

Ma ora veniamo a noi e alla nostra intervista e alle nostre 5 domande rituali.

Ciao! Chi sei? Cosa fai?
Ciao, mi chiamo Beatrice, ho 49 anni, sono milanese di nascita ma da circa 15 anni ho deciso di lasciare la città per venire a vivere in un podere nella campagna della Maremma Toscana.
Dopo la nascita della mie due figlie, Viola e Ambra, ho deciso di rendere il mio amore per la campagna, la coltivazione della terra e l’apicoltura un lavoro, sono diventata imprenditrice agricola e ho aperto la mia azienda agricola certificata biologica e agriturismo Podere Argo, qui coltivo lavanda biologica, legumi, un orto sinergico e allevo api.

Come Abiti? Voglio dire, come vivi, come è fatta la tua giornata tipo in rapporto alla casa dove abiti?
Abito in un podere in campagna immerso nella natura e circondato da campi e boschi. La mia casa è anche il mio luogo di lavoro. Il modo in cui la vivo dipende molto dalle stagioni, in inverno e autunno passo meno tempo all’esterno e più dentro casa a confezionare i prodotti, lavorare al computer su nuovi progetti, a scrivere sul blog. Mentre in primavera e in estate la maggior parte del tempo la passo fuori casa a lavorare all’aperto, nel campo di lavanda, nell’orto sinergico, in apiario o nel giardino.
Nel mio agriturismo affitto una casa indipendente che si affaccia sul campo di lavanda, quando gli ospiti arrivano o partono preparo per loro un luogo accogliente per farli sentire a casa loro pur essendo in vacanza, e per fargli trascorrere il migliore dei soggiorni.

Qual è il pezzetto di Casa che vivi di più, quello in cui ti senti più te stessa?
Il pezzo di casa in cui vivo di più è la cucina. È qui che si trova la nostra termostufa a legna con cui riscaldiamo tutta la casa, in inverno è sempre accesa e bisogna starle dietro. In cucina la mattina, quando le mie figlie sono a scuola, scrivo sul blog, rispondo alle mail progetto nuovi prodotti e gestisco i social. Di pomeriggio, quando le mie figlie tornano a casa spesso cuciniamo torte o dolci, pane o pizza, oppure facciamo lavoretti creativi e cuciamo.

Il prossimo oggetto che toglierai dalla tua Casa e quello che aggiungerai.
In questi ultimi anni ho fatto un radicale decluttering in casa, ispirata dal libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino”. Ho eliminato tantissimi oggetti, vestiti e libri, sacconi e sacconi pieni. Ho donato centinaia di libri alla biblioteca del paese mentre i vestiti alla caritas. Il prossimo oggetto che toglierò sarà sicuramente un grosso e vecchio mobile che non amo più e che porterò al mercatino dell’usato del paese. Un oggetto che aggiungerò è sicuramente una pianta, è da qualche tempo che mi sono appassionata alle piante, non solo da esterno come quelle che coltivo, ma anche d’interno. Ho scoperto il piacere di avere il verde anche in casa, negli spazi in cui viviamo.

C'è una citazione, una frase famosa, una che hai coniato tu, che parli del tuo modo di vivere e di Abitare? 
La casa è quel posto dove, quando esci e chiudi la porta,
ti accorgi di aver lasciato un pezzo del tuo cuore.  

È un pensiero mio.

Mille grazie Beatrice, sono sicura che ci ritroveremo presto prestissimo: abbiamo ancora tanto da raccontare di te e del tuo bellissimo Podere, dalla coltivazione della lavanda all'allevamento delle api, a quel sogno della Casa del Sole, che ci piacerebbe tantissimo visitare insieme... :)

mercoledì 6 giugno 2018

In giardino: 3 proposte per fare un'immersione nella natura, insieme ai bambini

Ogni volta che la pressione della nostra complessa vita cittadina fluidifica il sangue e intorpidisce il mio cervello, cerco sollievo nella natura; e quando sento il giallo lamento del coyote all’alba, le mie preoccupazioni mi abbandonano e sono felice.
(Hamlin Garland)

Se c'è una cosa che ho imparato ad amare sempre di più (soprattutto ultimamente) è l'immersione nella natura, il circondarmi dei suoi profumi, dei suoni, delle emozioni che sa dare.
Da piccola abitavo in un palazzo a tre piani (il più grande e il più alto di tutti!) al confine ultimo con la campagna infinita, e non vedevo l'ora di scendere le scale e correre verso i prati e i campi; cercavo, insieme ai bimbi del borgo, i posti più nascosti, quelli da dove la civiltà non si vedeva, partivamo all'avventura zaino in spalla e bici al seguito...
Quel palazzo continua a essere l'ultimo del borgo, continua ad avere nel suo panorama il campo di granturco, le colline sullo sfondo e la grande quercia al centro, ma noi non abitiamo più lì e i miei figli non possono permettersi di fare le stesse cose che facevo io.

Da qualche tempo ha cominciato a circolare la notizia che "la natura fa bene", che immergersi nella natura è il modo migliore per ridurre lo stress e rilassarsi: il "forest bathing" è la nuova tendenza e anche le testate di arredamento sono tutte un fiorire di junglestyle e urbanjungle (loro, per esempio, sono fantastici: urbanjunglebloggers.com).

Allora, cosa fare? Come far vivere anche a loro quelle sensazioni, seppure - purtroppo - in parte "artificializzate"?
Abbiamo provato a mettere insieme 3 suggerimenti per rivivere le stesse emozioni, cercando sul web, leggendo e applicandoci (ma non saranno certo le uniche 3 che tratteremo): sta per finire la scuola e vogliamo vivere la prossima estate con i bambini, non solo prenotando un soggiorno in chissà quale campo-avventura ma trovando il modo di divertirci con loro, con piccole cose condite da tanto amore.

  1. UN HOTEL PER INSETTI NEL NOSTRO GIARDINO. Perché non invitare insetti utilissimi al nostro giardino e all'orto, preparando per loro un hotel vero e proprio? Loro gradiranno e noi potremo osservarli, studiarli, imparare un sacco di cose e goderci la loro compagnia: api selvatiche, coccinelle, farfalle (ne avevamo già parlato qui), saranno felici di abitare nel nostro giardino! (n.b.: gli articoli linkati sono di Claudia Porta, una delle blogger che amiamo di più!)

  2. UN PICCOLO ORTO DA CURARE INSIEME. Basta talmente poco... una settimana fa i miei bimbi poltrivano sul divano, nullafacenti e con l'entusiasmo un po' affievolito dalla non-attività (che è importante, per carità, importantissima!): sono apparsa con un paio di vasetti di recupero e qualche seme trovato in dispensa mentre sistemavo, e ho proposto loro di costruire un nostro piccolo orto, quasi certa che l'esperimento non avrebbe prodotto risultati (i semi erano vecchiotti) ma li avrebbe tenuti attivi e entusiasti almeno per un po'. 😱 Sorpresa?! Dopo una settimana le piantine sono già piuttosto alte e ora sono costretta a trovar loro un angolo di giardino dove trapiantarle e creare così il nostro piccolo orto. Che sia l'inizio di una nuova attività? Di sicuro è stato un grande insegnamento per me 😉
    Qui trovate molti consigli utili per coltivare un orto coi bambini, e qui dei cartellini segnaletici riciclosi carinissimi per riconoscere le piante seminate
  3. UN GIARDINO SUL TERRAZZO. Per chi non ha a disposizione uno spazio verde, ma è fornito di terrazzi, balconi o anche solo davanzali, la possibilità di vivere nel verde sembra un'utopia irraggiungibile. In realtà ci sono mille soluzioni per arredare il terrazzo e la casa con soluzioni verdi e naturali (ne parleremo, promesso!) e il principio fondamentale è sempre lo stesso: imparare ad aver cura delle piante, dedicando loro anche 5 minuti al giorno, sistemare piante in vaso cercando fra quelle più adatte al nostro ambiente, farà star meglio loro e soprattutto noi, e insegnerà ai nostri figli l'importanza del "prendersi cura".
    Qualche info su come realizzare un giardino sul balcone

giovedì 29 marzo 2018

Quello che ci piace | La tavola di Pasqua


La creatività è senza dubbio la risorsa umana più importante. Senza creatività non ci sarebbe progresso e ripeteremmo sempre gli stessi schemi.
– Edward De Bono –


Non so voi, ma io quando finisce Carnevale inizio a pensare alle idee per Pasqua, e poi ogni anno mi trovo all'ultimo minuto a cercare di creare qualcosa per abbellire la tavola, tutte le mie belle ispirazioni sfumano e devo inventare sempre qualcosa di veloce 😏

Quest'anno mi sono ispirata a questi portaovetti per fare dei segnaposto pasquali in gomma crepla, materiale che amo perché si lavora facilmente, quindi posso farmi aiutare dalla mia bimba nella realizzazione :), non sono perfetti ma lei è contenta di poterli realizzare insieme.


Eccovi qualche altra idea, ovviamente sempre all'insegna della velocità:


A voi la scelta, di idee semplici e veloci per tipi dell'ultimo minuto come noi ce ne sono a migliaia! Come decorerete la vostra tavola di Pasqua? 😊

venerdì 16 marzo 2018

La donna abitata, Gioconda Belli

credits

"Per avvalorare la sua aria professionale, fingeva di guardare attentamente una rivista; quelle case al cui interno era quasi impossibile immaginare esseri umani.
Sembravano costruite per angeli eterei, privi di elementari necessità come allungare le gambe su un tavolo, fumare una sigaretta, mangiare noccioline."

(La donna abitata, Gioconda Belli)