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giovedì 12 gennaio 2017

La veranda | Equilibrio, Hygge e Yoga

Vrksasana - la posizione dell'albero
Tutte queste asana sono consigliate a chi è in cerca del proprio equilibrio interiore ed esteriore. Ma in fondo… chi non lo è?
(Claudia Porta, Trovare l'equilibrio)

Da quando è iniziato il nuovo anno (e son passati solo 12 giorni!) mi sono trovata spessissimo a concentrarmi su me stessa e sulle mie domande, sulle mie esigenze. Ho scoperto che - come tutti - ho un gran bisogno di ritrovare il benessere fisico e, finalmente, ho iniziato a prendermi cura di me: iniziare a praticare yoga mi ha aiutata moltissimo e so che, anche se ci vorrà molto tempo ancora prima di raggiungere un certo equilibrio, sono sulla strada giusta per raggiungerlo.

Seguo Claudia Porta da moltissimo tempo e i suoi post mi danno sempre dei buoni spunti per provare a lavorare su me stessa: quello di trovare l'equilibrio è uno dei miei obiettivi (o dovrei dire sankalpa? 😌) per questo 2017, visto che una bruttissima labirintite me l'ha portato via, e quando in una delle ultime lezioni di yoga abbiamo provato la posizione dell'albero mi sono resa conto di quanto sia importante recuperare l'equilibrio fisico per raggiungere anche quello mentale (se volete provarlo anche voi qui Claudia spiega come farlo).

Ecco, mentre provate a fare l'albero, qui in veranda, nel nostro spazio dedicato allo yoga, con il verde del bosco fuori, la temperatura giusta in questo freddissimo gennaio, la musica in sottofondo, il profumo e la candela accesa, pensate a quanto questa sensazione sia hygge
benessere, piacere e accoglienza
interiorità, contrasto e atmosfera

In tutti i casi quello che si diffonde intorno a noi è un tepore e una sensazione di piacere assoluto. Provo anche con altre delle asana consigliate da Claudia e il risultato non cambia: sì, da quando l'ho scoperto lo yoga per me è proprio uno dei modi per sentirmi felice! Continuerò a praticarlo e ogni volta sarà un momento hygge!

lunedì 21 novembre 2016

La veranda | Om Shanti

Vista rilassante sul verde di un bosco
La veranda si affaccia sul mare delle spiagge bianche tropicali da un lato, su vette innevate e immacolate da un altro, su città affollate e caotiche da un altro ancora.
E poi sulle campagne coltivate quando occorre, sui borghi ben curati e mantenuti, sulle fabbriche dismesse in periferia da rivalutare, sul verde silenzioso e ispirante di un bosco di montagna, quando è di quello che abbiamo bisogno

Eccoci.
Siamo accoccolate nella nostra veranda, tutte insieme, tazza di the tra le mani, e abbiamo finalmente deciso un nuovo passo: stiamo ampliando la nostra veranda per far spazio ad un nuovo interesse, lo yoga.
Il corso di yoga è appena iniziato e sto imparando tanto, ma la cosa fondamentale che mi ha dato - che mi sono voluta donare - è prima di tutto l'essere in pace con me stessa. Il tenermi presente, in ogni momento. Il fare attenzione e osservare.

Parleremo spesso di yoga a modo mio e quindi avevamo bisogno di uno spazio dove praticarlo in completa serenità, senza distrazioni e con tutto ciò che ci occorre. La veranda è il posto giusto dove farlo: arriveranno persone a parlarne (qualcuno è già arrivato, vero Francesca? e anche qualcun altro! Ancora mille grazie, Lucia!), leggeremo libri, cercheremo di costruire il luogo ideale davvero, nelle nostre vere case, insieme.

Abbiamo un sacco di insegnanti da cui attingere informazioni e notizie, chiederemo a chi lo pratica in modo serio, ci metteremo tutto l'impegno.


Intanto, giusto per cominciare a fare brainstorming, qui avete visto le idee che abbiamo pescato in giro per il web: la nostra veranda è il luogo ideale per i sogni e la casetta di legno tutta vetrata e immersa nel verde del bosco rende bene quello che abbiamo in mente per la veranda. 
Ve l'avevamo detto: 
chiuderemo i vetri al freddo
ma lasceremo entrare la luce e la natura.
E il benessere. E la pace interiore.

Om-Shanti

"Om-shanti" è sanscrito: significa pace interiore, pace nella mente e nel corpo. "Om-shanti" significa pacificare la nostra anima: il suono sh di shanti (pace) produce una vibrazione che ha un effetto rilassante sui sensi e sul sistema nervoso di chiunque (pensiamo allo shh che diciamo quando cerchiamo di calmare un bambino che piange) e il mantra Om-shanti ha la capacità di far realizzare questa bellissima forma di augurio.

Da parte nostra lo stiamo facendo in questo mese di novembre dedicato al tempo per noi, alle cose che ci fanno star bene e che però non abbiamo mai tempo di fare.
Perché Abitare vuol dire anche questo: vuol dire fare del luogo in cui si vive un luogo di pace e di serenità, vuol dire renderlo capace di rilassarci quando torniamo dalle mille attività quotidiane fuori casa, vuol dire farne un nido accogliente e rassicurante.

Proviamoci insieme, siete d'accordo?

giovedì 17 novembre 2016

Quello che ci piace | Lo spazio dello yoga


Gli attrezzi più importanti di cui hai bisogno per fare yoga sono il tuo corpo e la tua mente.
(Rodney Yee)


Ma vogliamo ispirarci un pochino anche per il contorno? ecco alcune idee "a modo mio" per arredare il nostro spazio yoga:
 In veranda 
o in qualsiasi angolo della casa 

Per chi ha un angolo un po' più ampio 
My Houzz: Meditation Room Made With Reclaimed Windows

lunedì 7 novembre 2016

Abbiamo ospiti! | Lo Yoga a modo mio


Oggi abbiamo chiesto a Francesca - sì, proprio lei, lei che ci racconta di Una casa a modo mio in un mondo nuovo! - di raccontarci del suo rapporto con lo yoga, visto che in questo mese ci dedicheremo al tempo per noi e tra le altre cose cominceremo a fare yoga anche noi della Casa!
Prossimamente Francesca ci regalerà anche un'intervista interessantissima con una persona che di yoga ne sa qualcosa in più. E poi chissà, magari il nostro appuntamento con lo yoga diventerà più costante e approfondiremo l'argomento facendo un po' di ricerca. Ci state a fare yoga insieme a noi? Il nostro angolino in veranda lo stiamo già preparando, lo vedrete presto! ;)
°°°
Non ricordo di preciso il momento in cui lo yoga è entrato nella mia vita: ricordo solo che è una disciplina che mi ha sempre affascinato.
Non ho mai frequentato assiduamente dei corsi, ma ho letto dei libri: la mia conoscenza dello yoga è piuttosto autodidatta, per cui se volete sapere qualcosa di serio sull’argomento vi consiglio di rivolgervi a qualcun altro…


Quando ero incinta della mia secondogenita ho frequentato un corso di yoga per la gravidanza: ero rimasta traumatizzata dal primo parto e volevo essere in grado di affrontare il secondo in modo più tranquillo, magari respirando nel modo giusto. Poi la bimba mi ha fatto lo scherzo di nascere due mesi prima con un cesareo d’urgenza quindi non ho avuto modo di testare l’efficacia dei metodi che avevo imparato.




Dopo la sua nascita ho frequentato per qualche mese un corso di yoga con il neonato, una serie di posizioni rilassanti con la bimba stesa sulla mia pancia, oppure delle tecniche di massaggio alla bimba.

Ma nonostante questa conoscenza così, lo ammetto, superficiale, lo yoga ha preso posto nella mia vita e nella mia casa: cerco di ritagliarmi almeno tre quattro volte la settimana dei momenti da dedicare al rilassamento e allo stretching. 
Nella mia camera da letto c’è un tappeto davanti alla finestra che dà sull’uliveto: ai lati della finestra due cassettiere, sopra a una cassettiera ho appeso un quadro che ho fatto io a olio su tela, che racchiude secondo me la filosofia per affrontare la vita con serenità:

“Il segreto della salute fisica e mentale
non sta nel lamentarsi del passato
né nel preoccuparsi del futuro
ma nel vivere il presente con saggezza e serietà”



Questi sono i cardini della filosofia buddista: vivere con il pensiero sempre rivolto al qui e ora, saper apprezzare ogni piccolo momento di gioia e serenità, coltivarli per attingere alla pace che ne deriva. In questo modo impariamo a vivere in modo consapevole ogni momento, con gli insegnamenti della mindfullness, che unisce momenti di pratica e una consapevolezza diffusa durante tutta la giornata.