lunedì 14 marzo 2016

Quello che ci piace | Osserva il silenzio

Noi siamo abituati a dare a parole come "silenzio" e "solitudine" un significato di malinconia, negativo. Nel caso della lettura non è così, al contrario quel silenzio e quella solitudine segnano la condizione orgogliosa dell'essere umano solo con i suoi pensieri, capace di dimenticare per qualche ora "ogni affanno". 
Corrado Augias

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lunedì 7 marzo 2016

Leggere e Abitare | Meditare in silenzio

ascolta
[...] Thich Nhat Hanh esorta a essere totalmente attenti e consapevoli in tutti i momenti della giornata – sia quando si lavora che quando si cucina, si lavano i piatti o si va in bagno e a fare attenzione ai piccoli richiami che ci aiutano a far tornare al “qui e ora” la mente sempre distratta. Ogni volta che suona una campana o il telefono si respira tre volte, con la raccomandazione di sorridere (anche se si è tristi, perché il sorriso influisce sullo stato d’animo), e si recita in silenzio una breve poesia:
Ascolta, ascolta
questo suono meraviglioso
mi riporta alla mia vera casa*

Abitare è anche portare l'attenzione sul proprio sé, sulla propria mente e sul proprio corpo, qui e ora. In ogni momento della giornata cerchiamo di essere coscienti e presenti: che siamo in ufficio, tra ticchettii di tasti e telefoni che suonano, che siamo a casa a stendere l'ultima lavatrice della giornata, che ci troviamo sul divano per i nostri cinque minuti quotidiani di relax, respiriamo, sorridiamo e meditiamo. 
Ho scoperto che non è una perdita di tempo - anche se molti a queste parole reagiscono così -, ho scoperto che fare meditazione non è solo sedersi come gli yogin nella posizione del loto e passare chissà quanto tempo con gli occhi chiusi e la mente aperta, ho scoperto che si può anche meditare per un solo momento.

Non voglio certo dare lezioni di meditazione, perché è un tema che va oltre gli intenti di unacasaamodomio, però ogni tanto fare una riflessione di questo tipo fa bene all'anima e rilassa la mente. E magari aiuta a vivere e ad abitare in modo migliore i propri spazi. 
Ne parleremo presto, con una serie di articoli che ci aiuteranno a capire meglio come viviamo la nostra casa e come abbiamo bisogno di cambiarla per renderla più simile a noi. 
Nel frattempo meditate, gente, meditate!

martedì 1 marzo 2016

Silenzio, ascolta | Il tema del mese

Silenzio, ascolta
Si può entrare in contatto con le persone anche senza parlare. [...] c'è un modo di entrare in contatto tra esseri umani più percettivo e affidabile della parola, fatto di sguardi, silenzi, gesti e messaggi ancora più sottili; è il modo in cui un essere umano nel suo intimo risponde al richiamo di un altro, quella silenziosa complicità che nel momento del pericolo dà alla muta domanda una risposta più inequivocabile di qualsiasi confessione o argomentazione, e il cui senso è semplicemente questo: io sono dalla tua parte, anch'io la penso così, condivido la tua preoccupazione, noi due siamo d'accordo... (Liberazione, Sándor Márai)
Quando ho iniziato a scrivere questo post e a cercare l'immagine di riferimento per il tema del mese, non pensavo certo a questa. Mi immaginavo un tavolino di metallo nel mezzo al giardino, di quelli di una volta, quelli bianchi con i riccioli anni 70 e il piano bucherellato, ricordate? Mi immaginavo il silenzio pieno di sussurri del giardino nell'aria marzolina, i cinguettii e le folate di vento tra i pini e il profumo di fiori.

Poi ho trovato questa immagine qui.
E come fai a non farti coinvolgere da un tal gesto? E come fai a non pensare a tutto quello che un'immagine come questa può far venire in mente? 

Silenzio.
Ascolta te stesso, ascolta il silenzio intorno a te, ascolta i suoni di questo silenzio, che non è mai assoluto, ascolta gli sguardi e i gesti.
E cosa c'entra tutto questo con Una casa a modo mio?
Questo è un blog che vuole parlare di case e di abitare, sì, ma quanto è fondamentale che la casa, il modo di abitare, parlino della persona che abita in quella particolare casa? E quanto è importante che in quella casa in particolare si trovino i silenzi e i rumori che parlano di quella persona? quella silenziosa complicità è fatta anche di questo: di luoghi dove fare silenzio per raccogliersi in sé e sentirsi parte di qualcosa di più grande, di posti dove sedersi e meditare, di ambienti dove stabilire contatti attraverso il silenzio.

E allora di cosa parleremo questo mese? di tutto quello che ci viene in mente: della primavera che sta per arrivare, della voglia e del bisogno di fare ordine e pulizia, di quei momenti della giornata in cui si cerca proprio quel silenzio che pacifica l'anima, del the in compagnia di un libro. Tutto questo è legato al silenzio grazie a un filo sottile, fatto di ricerca di sé, di riflessioni sulla propria vita, di momenti dedicati alla mente e al cuore.

A marzo parleremo di silenzio, e lo faremo con poche parole.

lunedì 29 febbraio 2016

Mi casa es tu casa: I colori nel piatto

Va bene, faccio outing: Febbraio non è mai stato uno dei miei mesi preferiti...tranne che per i dolci golosissimi che trovi ovunque e che ti urlano in coro una cosa sola: friggere, friggere, friggere! Però è vero che è il mese colorato per eccellenza, quello che ti fa venire voglia di serate con gli amici, di risate e allegria, in barba ai capricci del tempo pazzo e del freddo...
Per questo, quella che vi propongo questo mese è una ricetta molto particolare, stravagante come il Carnevale, magari non velocissima, ma vi assicuro di grande effetto! Armatevi di santa pazienza e di qualche ingrediente in più del solito pane...

PANE ARCOBALENO
da una ricetta di Sara Papa, a cui ho apportato qualche piccola modifica

  
Per l'impasto base bianco:
150 gr di farina 0
75 gr di acqua tiepida*
6 gr di lievito di birra fresco
2 gr di sale

Per l'impasto giallo:
130 gr di farina0
2 bustine di zafferano
1 cucchiaino di curcuma
75 gr di acqua tiepida*
6 gr di lievito di birra
2 gr di sale

Per l'impasto verde:
150 gr di farina 0
200 gr di spinaci crudi
100 gr di acqua tiepida*
(frullate finemente gli spinaci con l'acqua
 e prelevate soltanto 75 gr del composto)
6 gr di lievito di birra
2 gr di sale

Per l'impasto rosso:
120 gr di farina 0
75 gr di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino colmo di paprika dolce
6 gr di lievito di birra
2 gr di sale
acqua q.b.*

Per l'impasto nero:
150 gr di farina 0
70 gr di pasta di olive
75 gr di acqua*
6 gr di lievito di birra
2 gr di sale

Preparate i 5 impasti separatamente, a mano o con l'impastatrice, evitando di far incordare troppo l'impasto, altrimenti poi farete fatica a stenderlo. fateli lievitare in ciotoline unte d'olio per 1 ora circa, coperte con pellicola (anch'essa unta).


Quando saranno lievitati, stendeteli allo spessore di 1 cm e sovrapponeteli, dopo averli spennellati di acqua




Tagliate delle strisce di pasta



e con una leggera torsione, formate dei filoni



Avvolgete ogni filone nella carta forno (questo aiuterà a mantenere più vivi i colori) e fateli lievitare ancora per altri 20 minuti (ovviamente, come sempre la lievitazione dipende dalla temperatura che c'è in casa).

Cuoceteli in forno già caldo a 190°-200° per circa 20-30 minuti.


*La quantità di acqua necessaria può variare, a seconda della farina che usate e dell'umidità presente nell'aria, quindi nel caso aggiungetene ancora, pochissima alla volta.

mercoledì 24 febbraio 2016

Quello che ci piace | Giochi e colori

È una gioia senza pecche scoprire un’anima pura. Sono anime che somigliano ai primi libri dei bambini: contengono poche parole e sono piene di colori.
(Christian Bobin)
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martedì 9 febbraio 2016

Quello che ci piace | Di che colore sei?

Ruba tutti i colori del mondo e dipingi la tela della tua vita eliminando il grigio delle paure e delle ansie. Abbandona i tuoi vecchi abiti mentali e vestiti di allegria.
(Omar Falworth)
A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.
(Alessandro Baricco)

martedì 2 febbraio 2016

Un mondo a colori! | Il tema del mese

colore!
Dopo un mese bicolore, in cui abbiamo messo insieme i nostri bianchi e neri preferiti (ma i post al riguardo non sono certo finiti, ce n'è qualcuno ancora in progress!), abbiamo bisogno di vedere il mondo a colori. 
Ci sono troppe cose che sono molto più belle se viste nei mille colori dell'arcobaleno, dall'amore in poi:
Lasciami, oh lasciami immergere l’anima nei colori; lasciami ingoiare il tramonto e bere l’arcobaleno. (Khalil Gibran)
E allora via al febbraio più colorato che ci sia, quello dei coriandoli di carnevale, delle sfilate in maschera e non, dei primi fiori che si affacciano dai balconi e dalle aiuole delle case più vive, quello del
"amore, perché non cambiamo colore al soggiorno? E visto che ci siamo perché non lo facciamo anche in camera? e dai, hai visto quel poster? come starebbe bene nell'ingresso..."
C'è quell'aria frizzantina che anticipa la primavera, quella che ti fa venire voglia di rinnovare la casa, e basta anche un minimo cambiamento per vedere tutto più bello: approfittiamone, può essere l'occasione per fare pulizia, eliminare le cose impolverate (e non parlo solo di oggetti) e far tornare alla luce il colore e la gioia di vivere!
Ecco, avete capito, vero? ;)