giovedì 17 marzo 2016

Le interviste | Francesca e il suo Mondo Nuovo

È da un po' che non facciamo due chiacchiere con qualcuno, vero?
Oggi però vi facciamo una sorpresa e vi parliamo di una donna che non in molti conoscono ma che merita tutta la nostra ammirazione e tutto il nostro entusiasmo per quello che sta costruendo, un passo alla volta: Francesca, aka ilgattonero e il suo blog Il mio Mondo Nuovo.
Di lei e con lei parleremo tanto prossimamente, ma intanto vogliamo presentarvela per benino con le nostre 5 domande rituali, pena obbligata per poter entrare nella nostra casaamodomio:


Ecco Francesca! (e il suo gatto)
Ciao! Chi sei? Cosa fai?
Ciao, sono Francesca: 36 anni, un marito, due figli, una laurea in ingegneria ambiente e territorio appesa al muro, Coltivatore Diretto per scelta, creativa multi-potenziale nell’animo.
Ovvero, dopo la laurea e dopo aver lavorato tre anni come ingegnere ho scoperto le gioie della maternità a tempo pieno grazie a un datore di lavoro che ha pensato che una impiegata incinta non fosse più un valore aggiunto della sua ditta e ha deciso di fare a meno di me. Una volta a casa ho visto che potevo dedicare il mio tempo libero a ciò che fino a quel momento avevo mantenuto solo come hobby ovvero la creatività. Inoltre, tre anni fa mio marito ed io abbiamo dato il via al progetto “Trasferiamoci a vivere in campagna” e da lì è partita l’avventura che ci ha portati a vivere nella nostra attuale casa.

Come Abiti? Voglio dire, come vivi, come è fatta la tua giornata tipo in rapporto alla casa dove abiti?
La casa ha un grande ruolo nella mia giornata perché, non facendo un lavoro d’ufficio, trascorro molto tempo tra le mura domestiche. La mattina i bambini sono a scuola e io ne approfitto per svolgere rapidamente qualche faccenda per mantenere una parvenza di ordine e poi dedicarmi alla mia vita creativa. A seconda del momento e del progetto che sto svolgendo scrivo, dipingo, cucio, lavoro a maglia o all’uncinetto.
Un ruolo importante lo ha anche il terreno intorno alla casa: tra ottobre e novembre ci sono le olive da raccogliere, a gennaio e febbraio gli ulivi da potare, da marzo si comincia con l’orto. E nel frattempo le galline, le oche e i cani cui badare quotidianamente.

Qual è il pezzetto di Casa che vivi di più, quello in cui ti senti più te stessa?
Non ho una stanza preferita, ogni angolo della casa ha una sua funzione e un momento che mi trovo a dedicargli durante il giorno. Ci sono però alcuni angolini speciali: la mia scrivania, vicina a un’ampia finestra che dà sull’ingresso della casa e dalla quale entra tantissima luce; il tappeto in fondo al nostro letto, sul quale ogni tanto mi rilasso facendo dello yoga casalingo e un po’ di stretching; la poltrona allungabile in un angolo del salone, di fianco alla caldaia a pellet, l’ideale per rilassarsi leggendo un libro o lavorando all’uncinetto.

Il prossimo oggetto che toglierai dalla tua Casa e quello che aggiungerai. 
Oggetti da togliere non ne ho molti, abbiamo traslocato da relativamente poco e un trasloco è un’ottima occasione per liberarsi del superfluo. Il prossimo grande oggetto che vorremo far entrare nella nostra casa è una caldaia a biomassa per scaldarci sfruttando la legna e le potature del nostro terreno, per essere autonomi nella gestione delle risorse della nostra abitazione.

C'è una citazione, una frase famosa, una che hai coniato tu, che parli del tuo modo di vivere e di Abitare
Una frase di Cicerone mi era piaciuta molto e la avevo usata per creare dei segnalibri: 

“Una casa senza libri è come un corpo senz’anima”

In casa mia ci sono scaffali un po’ in tutte le stanze, belli pieni di libri che mi hanno accompagnato durante la mia vita.
Un’altra frase che mi rappresenta è 
“Home is where the heart is"
la casa è dove si trovano gli affetti: ho fatto il mio primo trasloco a tre anni e successivamente ho cambiato casa numerose volte a causa del lavoro di mio padre che ci ha portato un po’ in giro per l’Italia. Quando mi sono sposata sono andata a vivere nella casa di mio marito e infine abbiamo traslocato in campagna quindi quella in cui vivo è la ottava casa della mia vita. Avendo vissuto così non mi affeziono facilmente alle strutture, per me la casa è dove ci sono i miei affetti, indipendentemente dalla sua ubicazione.

***
È uscito il Jolly! Che fortuna, Francesca, hai a disposizione una domanda in più, per affrontare il tema del mese: marzo parla di silenzio, qui da noi, di ascolto. Tu come lo vivi? Come lo abiti, il Silenzio?

La mia casa è essa stessa il silenzio. Vivere in campagna significa vivere immersi nel silenzio. Ovviamente parlo di quando sono da sola  a casa, appena tornano i bambini da scuola il silenzio me lo scordo.
Ma se sono a casa da sola e non accendo nè tv nè radio, sono circondata dal silenzio: a quel punto bisogna fare uno sforzo per cogliere i rumori lontani, dal classico cinguettio degli uccellini al rustico canto del gallo, senza dimenticare i trattori di passaggio.

Il silenzio è pienezza, e come dice un detto zen 

"Non parlare se non sei sicuro di poter migliorare il silenzio"


3 commenti:

  1. Ciao, Francesca, benvenuta! Ammiro moltissimo la scelta che avete fatto e a volte vorrei avere anch'io il coraggio di fare un passo così importante! Auguri per la tua vita e speriamo di rileggerti presto :)

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  2. Il datore di lavoro che pensa che l'impiegata incinta e poi mamma non sia un valore aggiunto mi ricorda qualcosa :D
    Benvenuta Francy

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  3. grazie mille :-)

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Ciao! Il tuo parere è apprezzato, anzi, anche di più! :)